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Riforma delle Utility Pubbliche

La riforma di giugno 2015 delle concessioni delle Pubbliche Utility è lo strumento cardine per spostare in modo sostanziale la titolarità degli investimenti diretti dalle Amministrazioni locali agli investitori privati.

Innanzi tutto, già dalla fine del 2014, viene imposto un limite massimo al debito delle Amministrazioni Locali, le quali, inoltre, non possono più contrarre nuovo debito per finanziare infrastrutture a reddito, quelle cioè, per le quali sono previste delle tariffe di utilizzo (autostrade, depuratori, impianti di recupero e smaltimento rifiuti, ecc). Viene, infine, imposto il divieto di emissioni di bond senza il preventivo consenso del Governo centrale.

Se le Amministrazioni hanno la necessità di procedere alla realizzazione di nuove infrastrutture a reddito, hanno due alternative possibili: o dispongono della necessaria capacità finanziaria senza ricorrere a nuovo debito, o devono ricorrere al Partenariato Pubblico Privato.

La Riforma delle Utility Pubbliche amplia l’ambito dei progetti di infrastrutture e utility pubbliche che sono ammissibili per il Partenariato Pubblico Privato, fino a quel momento limitate alle utility urbane, aggiungendo settori strategici, quali

  1. energia
  2. trasporti
  3. risorse idriche
  4. protezione ambientale
  5. lavori pubblici urbani

La Riforma apre anche agli investitori esteri, seppure questi siano praticamente costretti a istituire una stabile organizzazione di diritto Cinese, permette specificatamente l’utilizzo di vari modelli tradizionali di Partenariato Pubblico Privato, quali il BOT (Build-Operate-Transfer), BOOT (Build-Own-Operate-Transfer), BTO (Build-Transfer-Operate), per una durata fino a 30 anni, rimanendo aperta a proposte di diverse formule e durate.

La Regolamentazione conferisce al Concessionario la possibilità di imporre tariffe all’utente finale ed, inoltre, consente al Governo di fornire al Concessionario un fondo di capitale pubblico, che assicuri la realizzazione del progetto in presenza di insufficienti risorse della controparte privata. A questo si aggiunge il fatto che vengono previste anche altre forme di finanziamento, tra cui equity funds, obbligazioni, garanzie e speciali prestiti della durata della concessione.

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Background picture by Simone Padoan: the "Sella group", a plateau-shaped massif in the Dolomites mountains of northern Italy