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Inquinamento dei suoli

Fino al 2014, la Cina non aveva alcun dato ufficiale in merito allo stato di contaminazione dei suoli; in quell’anno fu pubblicato uno studio, sviluppato da Ministry of Environmental Protection e Ministry of Land Resources, su dati raccolti tra il 2005 ed il 2013, che ha evidenziato che il 16,1% dei terreni cinesi è contaminato oltre livelli accettabili, mentre il 19,4% della superficie arabile risulta gravemente contaminata da metalli pesanti.

Il Governo cinese ha determinato che il 90% della superficie arabile cinese è necessaria per il mantenimento delle sicurezza alimentare del Paese; i terreni contaminati, che non possono essere utilizzati a fini alimentari, hanno infranto il limite di guardia del Governo, si dovrà, quindi, prendere provvedimenti per il ripristino funzionale dei terreni.

Anche per questo motivo è in corso di revisione lo standard di qualità dei terreni (GB 15618), al fine di includere una serie di parametri più adatti ai terrenti agricoli.

La contaminazione dei suoli dovuta a metalli pesanti è maggiormente concentrata nelle aree del delta del fiume Yangtze, nel delta del Fiume delle Perle e nel Nord Est, a causa della concentrazione della industria pesante. Livelli eccessivi di metalli pesanti sono stati individuati anche nelle provincie del sud-ovest e del centro-sud, in quanto sono le principali aree per le industrie di estrazione dei metalli e fonderie.

I livelli nel suolo di Cadmio, Mercurio, Arsenico e Piombo aumentano da Nordovest a Sudest e da Nordest a Sudovest.

Il “Jiangsu Institute of the Environmental Industry” ha stimato che nel periodo 2014-2020 il mercato cinese delle bonifiche dovrebbe raggiungere un valore di oltre 100 miliardi di Euro, mentre alcuni analisti stimano che il costo per il ripristino di tutti i terrenti contaminati potrebbe superare i 1500 miliardi di Euro.

A fine maggio 2016, il Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese ha approvato il Piano d’Azione per il controllo e la prevenzione dell’inquinamento dei suoli per il periodo 2016 - 2020, che prevede una prima fase (2016-2018) di attività di consolidamento del quadro normativo, di individuazione e caratterizzazione di massima dei siti contaminati in aree sensibili e di stesura dei piani di bonifica, mentre in un secondo periodo (2019-2020) la conclusione di almeno 200 progetti di risanamento ed il consolidamento dell’attività di pianificazione territoriale e di misure per il contenimento dell’inquinamento dei suoli.

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Background picture by Simone Padoan: the "Sella group", a plateau-shaped massif in the Dolomites mountains of northern Italy